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Edicola di Sant'Antonio di Padova

In via Case Nuove (in prossimità del ponte sul fosso della "Volpara") con l'incrocio di via Casalta, lungo la strada provinciale per Senigallia, si trova una edicola in muratura di mattoni rossi dedicata a Sant'Antonio di Padova.
Il manufatto è stato realizzato nell'anno 1946 da "un insieme di famiglie in segno di ricordo e devozione", come testimonia la lapide posta nella parte bassa dell'edicola.
Dall'intervista con Balduzi Terzilio è emerso che la famiglia Manna, abitante in quegli anni poco più avanti, si prodigò in modo particolare per la costruzione dell'edicola come ringraziamento al Santo di Padova per aver preservato il proprio figlio durante la 2^ guerra mondiale. Fu un "Ex voto suscepto", cioè per voto fatto.
Parlando con la Sig.ra Bettini Angelina, che per molti anni ha curato l'edicola, ricorda di aver sentito dire che in quel luogo avvenne un miracolo, forse accaduto proprio a quel Manna, senza sapere di preciso cosa accadde.
L'edicola contiene una statuetta del Santo e delle ciotole di fiori freschi che qualche devoto, oltre la Sig.ra Angelina, cura assiduamente.

Particolare dell'edicola di Sant'Antonio di Padova

Non si hanno ulteriori riscontri nè, tanto meno, si è a conoscenza di documentazione storica sulla devozione per questo Santo nel nostro territorio, ad esclusione del fatto che presso la villa privata del "Marchese Pianetti", oggi di proprietà di un cittadino tedesco, poco distante dal luogo ove sorge l'edicola, esiste una cappella gentilizia o chiesetta, separata dall'edificio principale, dedicata proprio a Sant'Antonio di Padova. Questo ulteriore edificio, risalente al XVII secolo, dimostra la persistenza della venerazione per Sant'Antonio di Padova che vi era anticamente nella contrada.
In parrocchia, oltre alla devozione per il Santo padovano, esisteva anche la devozione per l'altro Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, infatti, non dimentichiamoci la Chiesa a Lui dedicata (oggi Oratorio per ragazzi, recentemente ristrutturato).

Edicola di Sant'Antonio di Padova

Ricordo che in quella Chiesa esisteva una Compagnia omonima i "cui confratelli vestono di sacco negro" ed aveva per istituto di "accompagnare i poveri e forastieri morti all'improvviso e repentinamente, gratis, alla sepoltura", inoltre, la Chiesa aveva ben 5 altari ed un pregevole quadro, di cm 250x133 "in uno scenario maestoso e solenne". Non si conosce l'autore ma si presume di scuola bolognese ed è databile nel XVII° secolo, cioè quando fu edificata la Chiesa. Il quadro, a seguito della sconsacrazione della Chiesa, era stato collocato in un primo momento nella Chiesa di San Francesco, trasferito poi, dove si trova ancora, nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

Particolare dell'edicola di Sant'Antonio di Padova

Esisteva, anche, a suo nome una "Questua", in cui i cittadini si assogettavano a donare fava, granoturco, mosto e olio per il mantenimento della Chiesa e tutte le funzioni, come appare su una nota spedita alla Curia Verscovile di Senigallia e datata 29 aprile 1855, a firma del Pievano Gaetano Paggi (Arch. Parr. Tit. XXIX - 2).
La ricorrenza del Santo di Padova protettore è il 13 giugno, mentre quella di Sant'Antonio Abate si celebra il 17 gennaio, ma non esiste memoria di festeggiamenti in loco, posso aggiungere un'altra particolarità, la piazza principale del nostro paese era intitolata proprio a Sant'Antonio, ma la venerazione del Santo verso la fine del XIX secolo venne scemando tanto che in un verbale del Consiglio Comunale del 1 Settembre 1895 fu deciso il cambiamento del nome di alcune Vie e Piazze, così che Piazza Sant'Antonio fu sostituita con l'attuale denominazione Piazza Vittorio Emanuele II.

Indirizzo Edicola

Via Case Nuove, 2                     
60010 Castelleone di Suasa
(An)

Contatti

Bellagamba Franco
Email: 
edicoladelcarmine@suasa.it
Telefono: 071-966352 

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