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Cappella rurale di San Martino di Tours

Grazie anche alle notizie tratte dal libro "Castelleone di Suasa 2 Vita Castellana" (pagg. 118, 119) a cura di Alberto Polverari, provo ad ordinare le notizie storiche di questa Cappella.
Una prima Chiesa di San Martino viene ricordata nelle memorie storiche già nel 1232 per la donazione di Papa Gregorio IX al Vescovo di Senigallia, Giacomo III, che aveva la giurisdizione su "castellarae Castellionis et castrum Farneti", con tutti i suoi beni di natura enfiteutica. Ne resta memoria in archivio relativamente ai vescovi Antonio da Recanati, Cristoforo di Blanderata e Francesco Mellini, come riportato sul codice "Historiae" del Ridolfi, nella pubblicazione del libro "Pietro Ridolfi - Storia della città di Senigallia e della sua Diocesi", curato da Antonio Maddamma, Nino Bucci e Flavio Solazzi (pagg. 464 e 465), dove è possibile vedere l'originaria costruzione di S. Martino di Farneto, grazie all'acquarello di Gherardo Cibo.

Cappela rurale di San Martino di Tours

Nel 1482, Sisto IV, riconferma la donazione e la Chiesa è in enfiteusi con altri beni del castello con la denominazione "Chiesa di San Martino del Farneto", la quale, nel 1628, fu incorporata con i suoi beni nella Chiesa di S. Maria del Portone di Senigallia, che vendette poi i terreni con l'obbligo di mantenervi la chiesa.  
Aveva i suoi Rettori, che possedevano "un corpo di terra di coppe sette, presso la Chiesa", fra i quali: Cristoforo Orlandini di Fossombrone, che lasciò il posto a Raffaele Fiorani di Castelleone (Bolla 11 settembre 1558), poi, seguì Ottavio Giorgi di Fano e Domenico Colocci di Morro nel 1628.
In seguito la Chiesa, con i terreni, fu venduta ad un certo Belfanti (Dal Brogliardo del Catasto Gregoriano risulta essere Belfanti Giuseppe, figlio di Saverio, che era intestatario in località San Martino, con numero principale della Mappa n. 1232, di un Oratorio Privato con superficie di centesimi 13), che si impegnò a mantenere la Chiesa ed a celebrare la "S. Messa nei giorni di domenica ed un officio di cinque Messe all'anno nella Festa Titolare..."

Interno della Cappella

La chiesa primitiva era situata a pochi metri di distanza dall'attuale e unita alla casa, oggi, di proprietà della famiglia Aguzzi. Circa due secoli fa (primi anni dell'Ottocento) fu demolita e ricostruita dove è attualmente (lungo la strada che porta da Castelleone di Suasa a Barbara, in via Case Nuove, all'atezza di via Farneto).
Nel 1975, il Parroco Don Umberto Gasparini, vedendo lo stato di abbandono della chiesetta, chiamò a convegno tutti i capi famiglia della zona e manifestò l'intenzione di ripararla, tanto che, nell'ottobre dello stesso anno, si diedero inizio ai lavori, sotto la guida del Geom. Gaggini Claudio.
Ad eccezzione delle mura perimetrali, la chiesa fu completamente rifatta. Fu costruito attorno un muro di contenimento per evitare lo smottamento del terreno e il vecchio altare in mattoni, fatiscente ed indecoroso fu sostituito con uno in legno.
In quella occasione fu posta una lapide: "RESTAURATA PER VOLONTA' DEI CASTELLEONESI 1975". Fu anche costituito un Comitato che ne cura la manutenzione e organizza la Festa annuale in onore del Santo in 

Cappella di San Martino

novembre (la domenica più vicina al giorno 11), quale ringraziamento dell'annata agricola e benedizione delle nuove sementi e poi vi si celebra una S. Messa.
Durante la Festa vi è sempre una grande quantità di popolo e a tutti viene offerto un piccolo rinfresco, come segno di festosa fraternità. Tutte le sere del mese di maggio vi si recita il rosario. 
La chiesa è sopraelevata sul piano stradale da due gradini in mattoni. Costruita in mattoni, presenta due paraste angolari su basamenti alti circa 50 cm. L'arco a tutto sesto è chiuso da cancello di ferro e vetro. Sopra il cornicione si eleva un architrave con la pietra su cui è fissata la scritta in metallo con la dedicazione della chiesa. La facciata termina con un timpano.
Il piccolo spazio interno è intonacato e verniciato di bianco. Su un leggero altare in legno, con gambe metalliche, si trovano dei vasi con fiori e piccole immagini. 
Alla parete è affissa una copia del quadro dell'arceviese Ercole Ramazzani che dipinse in età giovanile, nel XVI secolo, raffigurante un pregevole San Martino in maestà. Il quadro originale (per motivi di sicurezza è attualmente conservato nella Chiesa Parrocchiale SS. Pietro e Paolo) è stato in mostra al Museo Diocesano di Senigallia nell'estate del 2015. Si riporta la recensione del quadro sulla locandina della Mostra "Omaggio a Ramazzani": "Datata 1564, in prestito dalla Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Castelleone di Suasa, fu realizzata per la Cappelletta rurale di San Martino: la scelta di un santo caro alla devozione contadina per l'attenzione alle persone povere ma anche per la migliore riuscita della viticultura. Il santo vescovo, ieratico e severo, siede su un trono nascosto da un ricco drappeggio della tenda, l'unico rimando alla cultura veneta e allo stile di Lorenzo Lotto nel dipinto. La particolare inquadratura architettonica, simula, in modo ingannevole una finestra. Tiene in mano libro e pastorale - segno della sua dignità pastorale - ed è avvolto da un pesante e panneggiato abito. La linea è fortemente decisa e metallica, definisce e scolpisce le forme conferendo alla rappresentazione un forte valore plastico. Tutta l'opera è pervasa da un forte grafismo. In questa tela, così come nelle altre di questo periodo, il Ramazzani si allontana molto dalla morbidezza dello stile del maestro". 

Catasto Gregoriano: Mappa di Castelleone

Catasto Gregoriano: Mappa di Castelleone

Catasto Gregoriano: Mappa di San Martino

Catasto Gregoriano: Mappa di San Martino

Catasto Gregoriano: Brogliardo

Catasto Gregoriano: Brogliardo

Cappella rurale San Martino

Cappella rurale San Martino

Cappella sulla strada Case Nuove

Cappella sulla strada Case Nuove

Vista della Cappella di San Martino

Vista della Cappella e di Casa Aguzzi

Cappella di San Martino

Cappella di San Martino

Copia del quadro San Martino in maestà

Copia del quadro San Martino in maestà

Originale del quadro San Martino in maestà

Originale del quadro San Martino in maestà

Immagine dell'originaria Chiesa di S. Martino

Immagine dell'originaria S. Martino

Mobirise

Mobirise

Indirizzo Edicola

Via Case Nuove, 2                     
60010 Castelleone di Suasa
(An)

Contatti

Bellagamba Franco
Email: 
[email protected]
Telefono: 071-966352 

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