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Breve storia della Madonna

La Madonna del Carmine, altrimenti denominata Beata Vergine del Monte Carmelo, è una variante degli appellativi con cui la Chiesa Cattolica venera Maria, madre di Gesù.
La tradizione racconta che diversi eremiti, dopo l'avvento del cristianesimo, si rifugiarono sul Monte Carmelo (Karmel = giardino -paradiso di Dio) ed un gruppo di essi, che si chiamarono poi "Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo", costruirono una cappella dedicata alla Vergine e si unirono nel XII secolo in un Ordine religioso in onore della Vergine.
Costretti, successivamente, a lasciare la Palestina a causa dell'invasione saracena, i monaci Carmelitani, come ormai si chiamavano, fuggirono in Occidente, diffondendo il culto di colei che: "le è stata data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron" (Is 35,2).
La festa liturgica della Madonna del Carmine cade il 16 Luglio per commemorare l'apparizione mariana avvenuta, per l'appunto, il 16 Luglio 1251 all'inglese San Simone Stok.
Durante quella apparizione si narra che la Madonna gli avrebbe consegnato uno Scapolare e gli avrebbe rivelato i notevoli privilegi connessi alla sua devozione. Simone Stock era all'epoca priore generale dell'Ordine Carmelitano. Porgendogli lo Scapolare, la Madonna gli disse: "Prendi o figlio dilettissimo, questo Scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita. Ecco un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza e di pace con voi in sempiterno. Chi morrà vestito di questo abito, non soffrirà il fuoco eterno".
La Madonna, dunque, con la Sua rivelazione, ha voluto dire che chiunque indosserà e porterà per sempre l'"Abitino", non solo sarà salvato eternamente, ma sarà anche difeso in vita dai pericoli.

Madonna che consegna lo Scapolare a San Simone Stok

Col tempo, indossare l'abitino assunse un significato simbolico: quello di portare la croce di ogni giorno, come i discepoli ed i seguaci di Gesù e chi riceve lo Scapolare diventa membro della Famiglia Carmelitana impegnandosi a vivere la sua soiritualità con le caratteristiche del proprio stato di vita.
Quando i monaci furono costretti a lasciare il Monte Carmelo, trasportarono la devozione in Europa ed in particolare nel Meridione d'Italia.
Un secolo dopo l'apparizione a Simone Stock, la Vergine SS. del Carmelo apparve al Pontefice Giovanni XXII e, dopo avergli raccomandato l'Ordine del Carmelo, gli promise di liberare i suoi confratelli dalle fiamme del Purgatorio il sabato successivo alla loro morte.
Questa seconda promessa della Vergine porta il nome di Privilegio Sabatino che ha origine dalla Bolla Sabatina dello stesso Pontefice Giovanni XXII e datata in Avignone il 3 marzo 1322.

Scapolare portato dai fedeli come segno della loro affiliazione all'Ordine dei Carmelitani

Sua Santità Pio X, con decreto della S. Congregazione del S. Ufficio in data 16 dicembre 1910, concesse, infine, che lo Scapolare si potesse sostituire con una medaglia che portasse da una parte l'effige del S. Cuore e dall'altra quella della Madonna (preferibilmente del Carmine).
Lo Scapolare divenne, allora, una delle più generali pratiche di devozione mariana in tutto il mondo cattolico, anche per la promessa legata all'uso dell'abitino che preserva dall'inferno ed agevola il passaggio dal purgatorio al paradiso il primo sabato dopo la morte.
Le apparizioni mariane di Lourdes e di Fatima sembrano offrire ulteriori conferme a questa devozione.
A Lourdes le visioni terminarono il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine. Questo particolare spinse S. Bernardetta a vestire per tutta la vita lo Scapolare (dal sito web: http://www.frmm.it).
Nelle apparizioni della Madonna di Fatima, nel 1917, sono state confermate le due principali devozioni mariane che hanno resistito alla prova del tempo: quella del Rosario e quella dello Scapolare. Alla conclusione delle apparizioni, il giorno 13 ottobre, mentre avveniva il grande miracolo del Sole, visto da più di cinquantamila persone, la Madre di Dio si mostrò ai tre pastorelli nelle vesti della Madonna del Monte Carmelo, presentando nelle loro mani, lo Scapolare tanto che Lucia divenne monaca Carmelitana Scalza (dal sito web: http://www.preghiereagesuemaria.it).

Icona della Beata Vergine del Monte Carmelo venerata nella Basilica del Carmine a Napoli

Lo Scapolare del Carmine fu anche un segno distintivo dei cattolici nelle persecuzioni protestantiche, napoleoniche, social comuniste e rimase parte assai importante dell'abito carmelitano e l'uso del medesimo.
L'abitino Scapolare, sia pur in formato ridotto, sta a significare l'affiliazione all'Ordine Carmelitano, permette di godere i benefici ed avere i vantaggi spirituali, purché sia indossato giorno e notte e sia osservata la castità, quest'ultima condizione è prevista per ottenere il privilegio Sabatino.
Quando si celebrò il 750° anniversario dello scapolare, nel 2001, Giovanni Paolo II inviò un messaggio alla Famiglia Carmelitana (25 marzo 2001) invitandola ad approfondire i valori della sua devozione ed a plasmare la sua vita sugli esempi della Madonna.
Inoltre, Giovanni Paolo II scrisse diversi appunti sull'argomento, come quando rievocò le origini della sua vocazione sacerdotale: "A Wodowice, c'era sulla collina un monastero carmelitano, la cui fondazione risaliva ai tempi di San Raffaele Kalinowski. Gli abitanti di Wodowice lo frequentavano in gran numero, e ciò non mancava di riflettersi in una diffusa devozione per lo Scapolare della Madonna del Carmine. Anch'io lo ricevetti, credo all'età di dieci anni, e lo porto tutt'ora".
Ma anche nella catechesi dell'Udienza del 12 settembre 2001 ebbe a dire: "Lo Scapolare è un abito che evoca, da una parte, la protezione continua della Vergine Maria in questa vita e nel transito alla pienezza della gloria eterna; dall'altra la consapevolezza che la devozione verso di Lei deve costituire una divisa, cioè, uno stile di vita cristiana, intessuta di preghiera e vita interiore".

Stemma dell'Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo
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