Chiesa della Madonna del Carmine
di Genzano di Sassa, fraz. L'Aquila (AQ)

Ai limiti del centro urbano di Genzano di Sassa, frazione di L'Aquila (AQ), la Chiesa sussidiaria della Madonna del Carmine è posta ad una quota più bassa rispetto a quella della strada, da cui è accessibile tramite una cordonata.

Ha un'architettura contemporanea e moderna degli anni 1950, i cui mattoncini rossi del rivestimento e il bianco della pietra impiegata, compongono una realizzazione in chiave posticcia rievocativa del romanico aquilano. In aggiunta c'è un porticato a nartece che precede l'ingresso, tipico dell'architettura sacra abruzzese, soprattutto delle chiese di campagna, in voga sino al XVI secolo.
Presenta una facciata a vela, a coronamento orizzontale e paramento esterno in mattoni di laterizio a vista e cornice perimetrale in pietra bianca. La facciata è interrotta a metà da una trave trasversale che sostiene una piccola pensilina in calcestruzzo posta a copertura dell'ingresso. Lo spazio interno, rettangolare ad aula unica, è scandito dalla presenza dei telai in calcestruzzo, che oltre ad avere una funzione portante svolgono un ruolo figurativo. I pilastri e le travi a capanna sono aggettanti rispetto al piano delle pareti e dividono lo spazio in più campate. Due finestre sul lato destro, una sul lato sinistro e il rosone in facciata illuminano l'aula. 
Sebbene l’edificio riporti una data di costruzione piuttosto recente le fonti documentali testimoniano una presenza architettonica nel medesimo sito già a partire dal X secolo (Chronicon farfense di Gregorio di Catino). (fonte: Visita Pastorale S. E. Mons. Molinari). 
La Chiesa fu edificata nel 1633 (fonte: Visita Pastorale S. E. Mons. Molinari) e riedificata nel 1964 (fonte: Iscrizione in facciata). Il progetto fu redatto da Aldo Napoleone (fonte: Antonini Orlando, Chiese 'extra-moenia' del comune dell'Aquila prima e dopo il sisma, Verdone Ed., 2010). 
La facciata a vela, a coronamento orizzontale, è in mattoni in laterizio e presenta una cornice perimetrale in pietra bianca. A metà facciata, su una trave che la attraversa da parete a parete, si sviluppa una piccola pensilina in calcestruzzo, con copertura in coppi e controcoppi, sostenuta da due pilastrini a sezione quadrata. Un'iscrizione, posta tra il portale e la pensilina, ricorda l'anno di edificazione, 1964 (per volere dell'allora parroco Don Giovanni Ceci). In alto sopra la pensilina è presente il rosone. 
La pianta è rettangolare ad aula unica, con abside quadrato, rialzato da un gradino. Lo spazio interno è scandito da telai in calcestruzzo armato con terminazione a capanna e piedritti aggettanti rispetto al piano delle pareti laterali. L'aula è illuminata da due finestre sul lato destro, da una sul lato sinistro e dal rosone circolare in facciata. L'ingresso è delimitato da una bussola in legno. 
La struttura portante è costituita da telai in calcestruzzo armato terminanti a capanna, a vista all'interno dell'aula. 
Il tetto a due falde ha struttura in calcestruzzo armato e manto di coppi e controcoppi. Il pavimento è in graniglia di marmo bianco e grigio. 
L'interno della Chiesa è completamente intonacato in beige. Gli elementi strutturali, telaio di pilastri e travi disposte a capanna, aggettanti rispetto al piano delle pareti e del soffitto, sono messi in evidenza dalla finitura in intonaco grigio scuro. La zona presbiteriale, rialzata di un gradino rispetto all'aula, ospita l'altare preconciliare in marmo, ai lati del quale due porte conducono alla retrostante sagrestia, la cui parte superiore, completamente intonacata in rosa, è visibile dall'aula. 
Il campanile a vela, con unico fornice e coronamento a capanna, è collocato in corrispondenza della parete di fondo sull'angolo sinistro. 
A seguito della Riforma liturgica del 1963 è stato aggiunto un altare mobile in legno. 
Per il sisma del 2009, la Chiesa ha riportato lesioni superficiali e distacco della muratura di tamponamento alle strutture in elevazione, lesioni superficiali al fronte principale, danni localizzati alle volte dell'abside e della cappella laterale.

Alcune foto della Chiesa della Madonna del Carmine di Genzano di Sassa

Chiesa Madonna del Carmine

Chiesa della Madonna del Carmine

Facciata


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Chiesa con cordonata

Chiesa della Madonna del Carmine

Chiesa con cordonata


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Interno

Chiesa della Madonna del Carmine

Interno


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Statua del Carmine in processione

Chiesa della Madonna del Carmine

Statua del Carmine in processione

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Processione del Carmine

Chiesa della Madonna del Carmine

Processione del Carmine

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Statua Madonna del Carmine

Chiesa della Madonna del Carmine

Statua Madonna del Carmine

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Manifesto festeggiamenti 2019

Chiesa della Madonna del Carmine

Manifesto festeggiamenti 2019

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Santino

Chiesa della Madonna del Carmine

Santino


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Chiesa della Madonna del Carmine
Indirizzo Edicola

Via Case Nuove, 2                     
60010 Castelleone di Suasa
(An)

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Bellagamba Franco
Email: 
edicoladelcarmine@suasa.it
Telefono: 071-966352 

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