Chiesa della Madonna del Carmine
di Monteluiano, fraz. Gubbio (PG)

Monteluiano è una frazione del Comune di Gubbio (PG) e la Chiesa è anche intitolata alla Madonna del Carmelo e Sant'Antonio Abate.
I lavori per la costruzione dell'intero edificio iniziarono negli anni 1723/1724.

Nell’Atto dei Beneficialia, firmato dal Notaio Carlo Leandro Bonfatti, cancelliere vescovile, si legge che la costruzione della chiesa era già iniziata dal 1729 con licenza del vescovo Sostegno Maria Cavalli, per mezzo del canonico Lepido Andreoli, vicario generale, che la disegnò vicino all’abitazione e a spese della famiglia Zaccagni, nella località denominata “Le Fornaci” in Villa Monticelli, nella parrocchia di Monte Lugliano nel territorio eugubino.
Si esplicita inoltre la richiesta al vescovo per la visita e la benedizione della chiesa. Nell’Atto dei Beneficialia i fratelli Don Giovanni Battista e Agostino, figli di Guidobaldo Zaccagni, insieme a Giuseppe e a Bernardino, figli del medesimo Guidobaldo, promettono di mantenere in perpetuo la chiesa e di provvederla delle suppellettili sacre necessarie.
Angelo Maria Fabiani, Canonico della chiesa collegiata di S. Cristina, benedice solennemente la chiesa con la facoltà concessagli dal Vescovo di Gubbio.
Già negli anni 1729/1731 iniziano i lavori di rifacimento del tetto a due falde a travi e travicelli lignei e manto di coppi in laterizio, in seguito al crollo della copertura.
Nel 1984, a causa di un terremoto, crollò il campanile della chiesa che era ubicato sul tetto dell’abitazione adiacente, di proprietà della famiglia Satiri, a testimonianza della paternità della costruzione. 
L'edificio è costituito da un'unica navata rettangolare delle dimensioni di 7,20 ml di lunghezza e 4,90 ml di larghezza in muratura portante mista in pietrame e mattoni. Le fondazioni sono di tipo continuo profondo costituite dall'inspessimento delle muratura.
L'impianto strutturale è formato da muratura a sacco di forte spessore in pietrame e laterizio. Proseguendo l’analisi dall’esterno si può vedere la facciata principale ad edicola incorniciata da due paraste di ordine tuscanico sormontate da trabeazione e frontone tutti in laterizio.
Il portale di ingresso e costituito da una cornice modanata di pietra arenaria completato da un portone in legno del tipo “alla mercantile” che non si addice perfettamente agli edifici di culto ma che viene di sovente riscontrato nelle “chiesole rurali” di questo tipo.
Le porzioni di facciata che rimangono originariamente risultavano intonacate come testimoniano i lacerti di intonaco rimanenti come del resto si riscontrano anche sulle altre tre facciate dell’edificio facendo ipotizzare che anch’essi presentassero la stessa finitura.
Entrando si vede lo spazio scandito da 6 paraste giallo ocra che sorreggono la trabeazione modanata con la stessa finitura cromatica che corre orizzontalmente lungo tutto il perimetro dell’edificio.
La restante parte delle pareti che ospita il confessionale e l’armadio dell’arredo liturgico risulta con finitura ad intonaco bianco eccezion fatta per parte basamentale che presenta una fascia continua di colore grigio scuro.
La copertura è a capanna. Osservando la parte alta dell’edificio oltre le due finestre che danno luce alla sala non si trova alcuna traccia, se non i due archi disegnati alle estremità della navata, della volta a botte che in passato si dice fungesse da soffitto, quello che si vede però è la struttura lignea ed il pianellato della copertura di colore bianco.
Il pavimento, ancora presente anche se con lesioni diffuse, è lo stesso precedentemente descritto a tavelle quadrate poste in maniera inclinata. L’altare, di pregevole fattura, con struttura in stucco con forme tipicamente del barocchetto, risulta essere particolarmente ben conservato ed ospita ancora la tela raffigurante la Madonna col Bambino con S. Antonio Abate e angelo
Negli anni 2015/2016, con il fondo dell'8xmille della Chiesa Cattolica di € 50.784,00, è stata consolidata e restaurata la copertura, i muri portanti, le facciate interne ed è stato adeguato l'impianto elettrico e quello per il riscaldamento.  

Alcune foto della Chiesa Madonna del Carmine di Monteluiano

Chiesa della Madonna del Carmine

Chiesa della Madonna del Carmine

Facciata


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Interno

Chiesa della Madonna del Carmine

Interno


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Controfacciata

Chiesa della Madonna del Carmine

Controfacciata


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Chiesa della Madonna del Carmine
Indirizzo Edicola

Via Case Nuove, 2                     
60010 Castelleone di Suasa
(An)

Contatti

Bellagamba Franco
Email: 
edicoladelcarmine@suasa.it
Telefono: 071-966352 

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