Oratorio della Madonna del Carmine di Stanco di Sotto, fraz. Grizzana Morandi (BO)

L’Oratorio della Madonna del Carmine di Stanco di Sotto, frazione di Grizzana Morandi (BO), è collocato all'ingresso del piccolo nucleo abitato che insiste sul fianco ovest del monte Stanco, una delle alture principali del crinale spartiacque fra le valli del Reno e del Setta, a circa 600 m. di altitudine s.l.m. 

La frazione è situata a sud ovest rispetto alla sede comunale, lungo la SP 73.  La facciata a capanna presenta una porta d’ingresso e una finestra soprastante sottolineate da cornici finite a tempera a contrasto, soluzione che caratterizza l’intero edificio.  
L’interno, ad aula, è parzialmente in pietra a vista e coperto a capriate. Il presbiterio, rialzato e voltato, è interamente in pietra a vista e ha pianta quadrangolare. 
Non è nota la data di edificazione dell’Oratorio di Stanco, citato talvolta come Oratorio e talaltra come maestà ma con nomi diversi: la doppia dedicazione a S. Maria e S. Giovanni Battista, ribadita più volte, può spiegare la confusione delle fonti.
Viene citato esplicitamente per la prima volta nella visita pastorale del 1566, quando don Ludovico Bartoli, visitatore per il card. Gabriele Paleotti, invita a non celebrare nell'Oratorio di Stanco che appare già in rovina. 
Fra il 1583 e il 1603 vengono effettuati grandi lavori di restauro, la cui conclusione potrebbe essere testimoniata dalla data incisa ai lati della croce greca nell'architrave di macigno della porta laterale.
Nella visita pastorale del 1589, nella relazione stilata dal don Lodovico da Bologna, viene di nuovo e senza equivoci nominata una piccola cappella nella quale si celebra a volte la messa per comodità del popolo. 
Nel corso del Seicento furono fatti i lavori di sistemazione del coperto della chiesa, raccomandati nel corso della visita del 1610, tanto che il visitatore apostolico nel 1692 fotografa un oratorio costruito a capanna, coperto con tegole, lungo 40 piedi e largo 15, con cappella voltata, un solo altare con uno spazio retrostante destinato a sagrestia. 
Viene ordinato, nella visita pastorale del 1699, che la statua della Madonna titolare venga posta in una nicchia di gesso dietro l’altare. 
Nel 1872 si compiono lavori di notevole portata per sanare la parte absidale, più prossima alla montagna e più gravata dal problema dell’umidità di risalita. La chiesa è ancora coperta a travi. 
Nel 1892 fino al 1920, la bibliografia e le fonti segnalano restauri a Santa Maria di Stanco di portata non specificata. 
Nel 1944 si succedono per due anni restauri e riparazioni alla chiesa di Stanco e nel 1950 sarà sistemata la sagrestia e restaurato il tetto. In questa occasione verrà costruito il campanile a vela di sinistra, più piccolo dell’altro esemplare antico che si trova a destra. 
Nel 1989 si intervenne con un radicale restauro voluto dall'Arciprete don Giuseppe Ferretti
L’aula liturgica è aggregata orizzontalmente unicamente al volume della sagrestia addossata al lato sud del presbiterio; non vi sono connessioni con altri edifici. 
L’aula è preceduta da un sagrato sterrato in leggera pendenza. La porta d’accesso all'aula è preceduta da tre gradini in pietra, ha battenti in rame ed è sovrastata da una finestra in asse sopra la quale è una croce latina a rilievo in mosaico.  
Porta e finestra sono sottolineate da una cornice in stucco tinteggiata in bianco a contrasto con il rosso mattone della parete; lo stesso contrasto caratterizza la cornice dell’intera facciata e delle altre pareti esterne.  
Il tetto a capanna presenta una croce in sommità e un campaniletto a vela all'estremità di ogni spiovente. Il lato sinistro è caratterizzato dalla base a scarpa; a metà della parete si apre una porta secondaria con architrave in macigno.  
Il presbiterio ha pianta quadrangolare e presenta unicamente una finestra con grata sul fianco sinistro. Al fianco destro del presbiterio è addossato il volume della sagrestia; il fianco destro dell’aula è invece privo di aperture o decorazioni. 
Si accede all'aula liturgica mediante porta a due battenti priva di bussola. L’interno è costituito da un’aula che misura m 15 x 4.70 x 7.50. L’aula è pavimentata con riquadri di palladiana.  
Le pareti sono in pietra a vista fino all'altezza di circa 3 metri e intonacate nella parte superiore, con copertura a capriate lignee con tre incavallature.  
Nella parete di sinistra si apre l’ingresso secondario. In entrambe le pareti laterali si aprono, presso il presbiterio, due nicchie simmetriche e arcuate ospitanti una statua ciascuna. Il presbiterio, a pianta quadrangolare, è introdotto da un arco a tutto sesto sottolineato da spalle in pietra a vista.  
L’area presbiteriale è rialzata di due gradini rispetto al piano dell’aula, ha pianta quadrangolare, pareti in pietra a vista ed è voltata a botte; prende luce da una finestra quadrata aperta nel fianco sinistro. Nella parete destra si apre una porta che dà accesso alla sagrestia. 
L’assemblea è ordinata in due file di panche e sedie disposte a battaglione conformemente al volume dell’aula. Il presbiterio comprende un altare post conciliare su colonnine di marmo, un ambone a leggio in pietra di Stanco ornato da rilievi eseguiti nel 1993 dall'artista locale Michele Possenti, così come la coeva colonnetta che regge il tabernacolo collocato lungo la parete sinistra. Appartiene alla prima fase di adeguamento liturgico del presbiterio la sede, costituita da due panche simmetriche a tre sedili ciascuna addossate alla parete di fondo del presbiterio. Il confessionale, antico, è addossato al lato destro dell’aula. 
L'adeguamento liturgico è stato realizzato negli anni dal 1970 al 1980: è stata smantellata la struttura dell’altare preconciliare; al centro del presbiterio è stato collocato un altare su colonne di pietra rialzato di un gradino.  
La sede è costituita da due sedili in pietra addossati alla parete di fondo nel luogo che un tempo doveva essere occupato dal dossale. L’ambone a leggio, parimenti in pietra e dunque fisso, è collocato a ridosso dell’aula a cornu evangelii (lato del vangelo).

Alcune foto dell'Oratorio della Madonna del Carmine di Stanco di Sotto

Facciata

Oratorio della Madonna del Carmine

Facciata


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Veduta

Oratorio della Madonna del Carmine

Veduta


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Interno

Oratorio della Madonna del Carmine

Interno


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Controfacciata

Oratorio della Madonna del Carmine

Controfacciata


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Oratorio della Madonna del Carmine
Indirizzo Edicola

Via Case Nuove, 2                     
60010 Castelleone di Suasa
(An)

Contatti

Bellagamba Franco
Email: 
edicoladelcarmine@suasa.it
Telefono: 071-966352 

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