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Dipinti della Madonna del Carmine

La Madonna del Carmine o del Carmelo fu venerata e immortalata anche dagli artisti, durante il Medioevo, l'Era moderna e l'Era contemporanea. Anche per i dipinti, come per le edicole, chiese, statue, ecc., se ne riportano alcuni che ho trovato sul territorio, ma ne esistono tanti altri...

Madonna del Carmelo di Giovanni Andrea De Magistris

Giovanni Andrea De Magistris
nel 1537 realizzò un dipinto raffigurante la "Madonna del Carmelo", tutt'ora conservata nella Collegiata di San Martino, altare laterale, a Caldarola (MC) [olio su tavola, 150x210, con iscrizione: IO AN ANDREA FECIT MDXXXVII].
Il dipinto è una tra le opere più importanti del pittore insieme alla "Madonna in trono con Bambino e santi" del 1540 che trovasi a Pieve Torina (MC) e l'"Annunciazione" del 1543 che trovasi a Sellano (PG).

Madonna del Carmelo di Giovanni Andrea De Magistris

Madonna del Carmine di Francesco Allegrini

Francesco Allegrini
eseguì il dipinto, "Madonna del Carmine con il Conte Dalla Porta" [olio su tela cm. 225x152], che è possibile ammirarlo al Castello di Frontone (PU), all'interno della chiesa baronale di Santa Maria del Soccorso, oggi sconsacrata, costruita nel 1643 dallo stesso Tommaso Della Porta.
Nella chiesa vi sono altri dipinti custoditi, tra i quali, la "Madonna del Soccorso" dello stesso pittore ed il "San Giuseppe" del maestro Gaetano Lapis.

Madonne del Carmine con il Conte Della Porta di Francesco Allegrini

Vergine del Trono di Giovanni Bernardino da Longiano

Giovanni Bernardino
 si è cimentato nel 1560 a rappresentare su una tavola la "Vergine del Trono", che tiene sulle ginocchia il Bambino e mostra uno scapolare del Carmelo. Sul capo della Madonna, due angeli con le mani reggono il velluto di fondo e la corona; ai piedi un altro angelo suona la mandorla, a destra in piedi San Girolamo, a sinistra San Giovanni Battista che indica Gesù e, dietro di lui, inginocchiato e orante, don Ghisello Vandini, l'arciprete della Pieve di Carpegna. Il dipinto si trova attualmente in deposito a Pieve di Carpegna (PU), ma dovrebbe ritornare sull'altare maggiore della Chiesa del Convento di San Girolamo a Frontino (PU). E' riconoscibile San Girolamo dal galero cardinalizio appeso alle sue spalle su un capitello e dal leone ai suoi piedi, regge con la sinistra e offre alla Madonna una chiesa la cui iconografia non si discosta dalla 

Vergine in trono che mostra uno scapolare di Giovanni Bernardino di Lodigiano

realtà attuale. Sullo sfondo la panoramica di Frontino con le mura e la strada che lo collega al convento. E' evidente l'aggiunta estemporanea dello scapolare nelle mani del Bambino, certamente dipinto nel 1772, quando all'altare venne eretta la Confraternita del Carmine. Secondo Pier Giorgio Pasini, però, l'uomo inginocchiato e orante sulla sinistra, dietro Giovanni Battista, non sarebbe nè il fondatore della Chiesa, don Ghisello Vandini, nè il fondatore dell'Ordine dei Gerolimini, Pietro Gambacorta, ma il priore del tempo o un devoto che, tuttavia, doveva essere un religioso, dato l'abito che porta [Notizie]. 

Madonna del Carmelo di Pasqualino Rossi

Non possiamo non citare anche la tela raffigurante la Madonna del Carmelo [olio su tela cm. 243x164] del pittore Pasqualino Rossi, conservata nella prima cappella a sinistra della Chiesa barocca di Santa Lucia a Serra San Quirico (AN). L'impasto dei colori è denso, i panneggi degli abiti appaiono più pesanti e quasi scolpiti dal chiaroscuro, ben evidenti nel gruppo di figure sedute in primo piano sul lato sinistro in basso. 

Madonna del  Carmelo di Pasqualino Rossi

Madonna del Carmine di Anonimo

è il dipinto restaurato da Melissa Ceriachi, alcuni anni or sono, raffigurante la "Madonna del Carmine col Bambino, San Giuseppe, Angelo reggente l'Eucarestia e Santi Vincenzo, Anastasio" [olio su tela cm 235x186], risalente al sec. XVIII e conservata nella Chiesa di San Anastasio, a 4 Km. da Cingoli (MC).
Il dipinto è conservato in una cornice lignea policroma e dorata, mentre della Chiesa si hanno notizie fin dal 1186; ha subito dei forti rimaneggiamenti che ne hanno rovesciato anche l'orientamento. Attualmente la struttura della Chiesa risale al XV secolo.

Madonna del Carmine restaurato da Melissa Ceriachi

Madonna del Carmine di Anonimo

Ancora un autore ignoto della seconda metà del XVII secolo è il pittore che ha raffigurato su una pala intitolata la "Madonna del Carmine" e conservata nella Chiesa del Monastero di Santa Maria Maddalena di Serra de' Conti (AN). Il capolavoro raffigura la Madonna con il Bambino mentre sta consegnando lo scapolare a San Simone Stock circondato da altri dieci Santi e per la precisione sono San Sebastiano e San Francesco in alto, Santa Chiara, San Pietro Martire e San Simone Stock al centro e, in basso, Santa Caterina d'Alessandria, San Lorenzo, San Filippo Neri, San Nicola e Santa Agata. L'altare laterale di destra, dove alloggia il dipinto e quello di fronte, hanno particolari arredi lignei, intagliati e dorati, con soprastante coretto dal quale le monache (oggi non più residenti) potevano assistere alle funzioni liturgiche 

Madonna del Carmine e Bambino di Anonimo
aperte al pubblico. Sia gli altari che il quadro sono antecedenti al 1686 quando venne istituito il patronato della famiglia Bagnolini con atto del 5 ottobre 1686 di Francesco M. Betti.

Madonna del Carmine di Carlo Magini

A San Giorgio di Pesaro (oggi Terre Roveresche - PU), nella Chiesa del Convento di San Pasquale di Baylon è conservata una tela forse di Carlo Magini (Pittore Fanese, 1720 - 1806), raffigurante la "Madonna del Carmine" [olio su tela cm. 63x50]. Il dipinto è una copia della Mater Sanctae Spei, detta anche Madonna di Piazza, conservata nella Chiesa di San Silvestro a Fano (PU) e attribuita a Giovanni Baglione (Pittore e biografo di artisti italiani. Roma 1566 - Roma dicembre 1643), ma il quadro non mostra però attinenza con la produzione dell'artista. Occorre, pertanto, ipotizzare un rifacimento ad opera del Magini.

Madonna del Carmine forse di Carlo Magini

Madonna del Carmine e i Santi Rocco e Sebastiano di Anonimo

Un altro bellissimo quadro di anonimo, raffigurante la "Madonna del Carmine e i Santi Rocco e Sebastiano",  lo si pùò trovare sul primo altare della Chiesa parrocchiale di San Pellegrino di Ripe (AN, oggi Trecastelli). La pala è di scuola marchigiana del XV o XVI sec.. Proviene dall'antica Chiesa ripese di San Rocco, fatta edificare nel 1683 da Lucangelo Saginati e dalla moglie Angela con l'onere delle suppellettili necessarie ed un ufficio nel giorno della festa di San Rocco (ricorrenza 16 agosto). Per le necessità della Chiesa, i coniugi Saginati, lasciarono una dote di 100 scudi ducali, il cui fruttato doveva essere impiegato per metà a favore della chiesa e per l'altra metà in elemosina al predicatore. Nel mese di ottobre 1765 vi venne eretta la Compagnia del Carmine con rescritto vescovile e venne edificato un altare con il titolo ompnimo. Il 10 dicembre dello stesso anno la Compagnia venne aggregata al convento di Santa Maria in 

Madonna del Carmine di Anonimo
Trispontino, come da Bolla del 21 gennaio 1766 per gli atti di Pietro Mattioli. La Compagnia possedeva un censo di 115 scudi con l'obbligo di due messe al mese. Il 6 febbraio 1783 la Chiesa di San Rocco, ubicata alla fine del borgo, nel bivio che conduce a Tomba (ieri Castelcolonna ed oggi inglobata nel nuovo comune di Trecastelli), venne ceduta dalla Comunità, che ne era amministratrice, alla Parrocchia per l'edificazione della nuova Chiesa di San Pellegrino. Il vecchio edificio di San Rocco venne venduto in data 8 aprile 1783 ai coniugi Ubaldo Fronzi ed Elisabetta Fontini per scudi 141,10. La Compagnia del Carmine fu costretta a trasferirsi nella Chiesa parrocchiale insieme ai pesi connessi. Il 29 marzo 1976 Francesco Guerrieri, con proprio testamento, lasciò le sue proprietà alla suddetta Compagnia [Nota]. 

Madonna del Carmine della Scuola del Guerrieri

Anche a Mercatello sul Metauro (PU) si trova una tela della Madonna del Carmine della scuola del Guerrieri. E' esposta sul secondo altare, anch'esso dedicato alla Madonna del Carmine, della navata di sinistra della Pieve Collegiata, edificio a tre navate con cupola sopra il transetto, che è un'importante contenitore di opere d'arte.

Madonna del Carmine della scuola del Guerrieri

Madonna del Carmelo e Santi di Giovanni Francesco Guerrieri

Anche a Pergola (PU) è possibile trovare una tela di Giovanni Francesco Guerrieri da Fossombrone presso la Chiesa San Marco (sec. XVIII). Questa nacque con il primo nucleo storico della città, successivamente nel XIII secolo la struttura originaria fu trasformata completamente per poi essere rifatta nel 1776. L'interno è in stile barocco-rococò e sull'altare maggiore è incastonata la tela raffigurante la "Madonna del Carmelo e Santi".

Madonna del Carmelo e Santi di Giovani Francesco Guerrieri

Madonna del Carmine e Santi di un Pittore marchigiano ignoto

Altro mirabile dipinto della "Madonna del Carmine e Santi" (San Rocco e San Leopardo), databile tra l'inizio del XVII e la fine del XVIII secolo, da parte di un pittore marchigiano non ancora identificato, è visitabile al museo "Antica Farmacia Giuli" di Cerreto d'Esi (AN), inaugurato il 2 aprile 2006. Qui sono raccolte una serie di opere d'arte di svariati artisti che hanno operato tra il XV e il XVIII secolo come Antonio di Agostino da Fabriano, Luca di Bartolomeo delle Fibbie, Ercole Ramazzani ed altri di cui ormai si è perso il nome.

Madonna del Carmine e Santi di pittore ignoto

Madonna del Carmine della Scuola Marattesca

Ad Ortezzano, nella provincia di Fermo, c'è una Chiesa dedicata alla Madonna del Carmine o del Suffragio, costruita dai fratelli Papetti nel 1715/25, con una facciata a due ordini e interno a croce greca, al cui altare maggiore vi è deposto un dipinto di una "Madonna del Carmine" di scuola marattesca.

Madonna del Carmine di scuola marattesca

Madonna del Carmelo con santi e beati di Anonimo di ambito umbro-marchigiano

Anche ad Ostra Vetere (AN), presso il Museo Civico-parrocchiale "Maria Crocefissa Satellico", allestito nell'ex convento di Santa Lucia, è possibile ammirare, tra le opere esposte, il quadro raffigurante la "Madonna del Carmelo con santi e beati" [olio su tela cm. 272x140] dell'inizio del sec. XVII.
Non si conosce l'autore che rimane sconosciuto, però è di ambito umbro-marchigiano.
Probabilmente la tela era collocata precedentemente nella Chiesa di San Sebastiano, ora sconsacrata ed intitolata dall'Amministrazione comunale in "Sala Europa Altiero Spinelli".

Madonna del Carmelo di Anonimo

Madonna del Carmelo di Giacomo Pincellotti

La tela datata 1678 e raffigurante la "Madonna del Carmelo" è stata dipinta da Giacomo Pincellotti ed è oggi custodita nella Chiesa collegiata della Santissima Annunziata di Montecarotto (AN) [olio su tela cm 178,5x122,0].
Originariamente era conservata nell'antica Chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta con il nome di San Filippo, riedificata dalle suore carmelitane nel 1710 e attualmente non visitabile per i lavori di restauro in corso.
La collegiata della Santissima Annunziata, costruita in laterizio, è a croce latina ad una sola navata in stile neoclassico con influssi barocchi, misura in lunghezza m.32,5; m. 29,25 al transetto, m. 10 in larghezza nel corpo della chiesa, m. 16,2 in altezza. 

Madonna del Carmelo

Madonna del Carmine di Anonimo

Nella Chiesa parrocchiale di San Francesco di Ostra (AN), è conservato sull'altare della quarta cappella sulla destra, quella del fonte battesimale di pietra bianca scolpita, fatto costruire a proprie spese nel 1701 dal Rettore della chiesa di Santa Lucia, Giovanni Claudio Agabiti di Mondavio, il quadro raffigurante la Madonna del Carmine, proveniente dalla demolita Chiesa di San Nicolò.
La Chiesa appartiene all'Ordine Francescano sin dall'arrivo dei frati ad Ostra nel 1283. La navata incede verso il presbiterio scandita da quattro archi che introducono alle otto cappelle laterali. Nella seconda, sulla destra, sono conservate le reliquie di San Gaudenzio, martire dei primi secoli e Santo Patrono di Ostra.
Sulla parete di fondo un altare splendidamente intagliato e dorato ospita una nicchia con la statua di Santa Lucia, trasportata qui dopo la demolizione della chiesa a lei dedicata, avvenuta a cavallo fra il XIX e X Secolo.

Madonna del Carmine

Madonna del Carmelo di Ubaldo Ricci

Il museo "Sistino" di Grottammare (AP), ospitato nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, ha accolto la collezione originaria arricchendosi di altri pregevoli pezzi. Tra questi, le opere in esposizione, sono il dipinto "Madonna del Carmelo", attribuita al pittore fermano Ubaldo Ricci (Fermo, 1669-1732), il pannello supersite di un polittico dovuto a Vittore Crivelli (secolo XV), la Madonna in trono con Bambino tra i santi Gabriele arcangelo e Luca (o Tommaso apostolo) di Vincenzo Pagani (XV-XVI sec.), una tela raffigurante l’Educazione della Vergine del pittore fermano Filippo Ricci (1715 -1793), la Madonna annunciata attribuita a Ignoto pittore romano, 1744 circa, e la Processione del Cristo Morto a Grottammare di Giuseppe Pauri (San Benedetto del Tronto, 1882 - Ascoli Piceno, 1949). 

Madonna del Carmelo

Madonna del Carmelo di Francesco Trevisani

Il quadro “Madonna del Carmelo in Gloria con i Santi Giovanni Evangelista e Nicola da Tolentino Intercedenti per le anime purganti”, realizzato nel 1695 da Francesco Trevisani, si trova dietro l’Altare Maggiore della Chiesa delle Anime Sante di Porto San Giorgio (FM).
Ai lati dell'altare troviamo due statue che raffigurano rispettivamente: la Fede e la Carità mentre nella parte alta si scorge un'opera di Filippo Ricci del 1760 e raffigurante l'Educazione della Vergine.
La chiesa conserva anche una tavola di Vincenzo Pagani dedicata alla Crocifissione con l'Addolorata Santa Maria Maddalena, San Girolamo e San Giovanni Evangelista

Madonna del Carmelo

Madonna del Carmelo di Anonimo

L'opera d'arte Madonna del Carmelo si trova nel comune di Ostra (AN) sita nella Pinacoteca Comunale (ex Convento Francescano, Palazzo dei Padri Conventuali) in via A. Gramsci, 10, sulla parete ingresso, a destra.
E' una tela/pittura a olio di Anonimo in ambito marchigiano e risalente al sec. XVIII con le seguenti misure: altezza cm. 66, larghezza cm. 48,5.
Il dipinto è del tipo di carattere devozionale, desunto molto probabilmente da una o più antica immagine.
Lo stato di conservazione è considerato: cattivo, con tela allentata e cadute di colore.

Madonna del Carmelo

Madonna del Carmelo di Nicola Antonio Monti

La Chiesa di S. Benedetto martire, a San Benedetto del Tronto (AP), esistente come "pieve" già nel IV-V secolo, contiene, in un altare laterale, una pala della Madonna del Carmelo del pittore ascolano Nicola Antonio Monti, datato 1780. 

Madonna del Carmelo

Madonna del Carmelo di Natale Ricci

Presso il Monastero di Santa Chiara di Fermo è esposta la tela Madonna del Carmelo con San Simone Stock e Santa Teresa d’Avila del pittore fermano Natale Ricci, datata 1736.
Infatti sul retro del quadro vi è impresso "·N·R·P/1736", firma e data, vergate con colore bruno piuttosto diluito.
Si riscontra, nella tela, un’elevata qualità pittorica e un’esecuzione accurata e dettagliata.   

Madonna del Carmelo con San Simone Stock e Santa Teresa d'Avila

Madonna del Carmine con Santi e Donatore di Circignani Antonio

Sul 3° Altare di sinistra dell'antica Cattedrale del 1600 (derivante da una Pieve, edificata probabilmente intorno al sec. VIII) di Città della Pieve (PG), è contenuto un dipinto, olio su tela, raffigurante la "Madonna del Carmine con Santi e Donatore", attribuito, probabilmente, ad Antonio Circignani, detto il Pomarancio, con le seguenti dimensioni: cm 309,5x202,5 (HxL).
Ha decorato anche l'abside con la Gloria Celeste (1598), andata in parte distrutta per un crollo dovuto ad un fulmine nel 1783. In sacrestia è conservata una tela raffigurante il Battesimo di Gesù.

Madonna del Carmine

Madonna del Carmelo e Santi del Pomarancio (Cristoforo Roncalli)

Una tela della Madonna del Carmelo e Santi del Pomarancio, risalente al XVII sec., è contenuta nella Perinsigne Collegiata di Sant'Elpidio a Mare (FM) dedicata al patrono Sant'Elpidio Abate.  L'edificio del XII sec., rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, offre al visitatore la possibilità di ammirare al suo interno preziosi capolavori come un sarcofago di epoca romana dove sono conservate le reliquie dei Santi patroni, un altare ligneo barocco di Angelo Scoccianti, un organo di Gaetano Callido, oltre a pregevoli pale d’altare, tra i quali il Cristo crocifisso e Santi di Jacopo Palma il Giovane e la Madonna Assunta e Santi di Nicola Monti.
Anticamente la tela di Cristoforo Roncalli era siparietto dell'altare, fu restaurata nel 1998 dal Rotary di Fermo ed è stata intelaiata e posta nell'altare di fronte, un tempo dedicato al compatrono beato Clemente (Briotti), eremitano di Sant'Agostino.

Madonna del Carmelo e Santi
Indirizzo Edicola

Via Case Nuove, 2                     
60010 Castelleone di Suasa
(An)

Contatti

Bellagamba Franco
Email: 
[email protected]
Telefono: 071-966352 

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